formazione
Vengono proposti percorsi che forniscono metodologie di “buone pratiche” da poter utilizzare autonomamente all’interno della propria realtà educativa: attività di consulenza, formazione e aggiornamento di operatori educativi, docenti, studenti universitari e genitori, attraverso corsi, seminari, tavole rotonde e convegni su tematiche e linguaggi educativi.
Per coloro che si occupano di formazione, diventa un imperativo non solo rilevare i bisogni che stanno emergendo, le tendenze nel quadro dell’evoluzione sociale e nella politica culturale complessiva, ma anche esplorare il futuro anticipando quanto avverrà. Se alcune aree disciplinari hanno conosciuto sviluppi consistenti nel tempo, le espressioni artistiche non dispongono di un contesto professionale per l’educazione. Proprio la formazione dei docenti e degli operatori educativi nel campo dei linguaggi, costituiscono uno dei nodi critici sui quale si intende intervenire.
Azioni formative
Si propongono attività attorno all’educazione socio-affettiva, cooperativa, ambientale, alimentare, alla salute, alla pace, l’interculturalità, la differenza, da percorsi di base a itinerari specifici sui linguaggi espressivi anche con strumentazioni audiovisive e multimediali, così come la progettazione e la gestione di siti web.
Formazione strutturata
- consulenza, formazione e aggiornamento, attraverso seminari e corsi
- formazione e aggiornamento all’interno del Progetto in Rete Provinciale “Teatro & Scuola” di Bergamo con la collaborazione di Istituti Comprensivi in adesione annuale
- formazione per genitori, attraverso incontri su tematiche educative
Formazione sul campo
All’interno del laboratorio educativo i formatori si affiancano come facilitatori agli operatori educativi, che si rapportano a metodologie significative per la loro attività, che ne risulta così ulteriormente qualificata e arricchita da nuovi contributi.
Una scuola di pensiero
L’educazione va vista come promozione globale che considera la molteplicità dell’intelligenza. In una educazione personalizzata devono trovare spazio adeguato le tecniche corrispondenti alle tipologie di “intelligenze multiple“: logico-matematica, linguistica, spaziale, musicale, cinestesica o procedurale, interpersonale, intrapersonale.
“È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” intendendo che “la testa ben fatta” di Morin vada al di là del sapere parcellizzato e quindi delle singole discipline, dividendo il sapere umanistico da quello scientifico. L’apertura ad una nuova conoscenza di tipo globale inoltre privilegia la interconnessione dei saperi per superare la loro frammentazione.
La Cooperativa Il cerchio di gesso sposando questa scuola di pensiero, offre formazione specifica teorica e pratica ad educatori impegnati nella scuola e nel sociale, nel rapporto con la salute e la sofferenza, così come su tematiche di genitorialità consapevole.
In questa ottica si intende rispondere alla necessità di dare formazione disciplinare e interdisciplinare, sia su quadri concettuali di riferimento che su linguaggi e approcci complementari.
Per questo scopo collaborano formatori interni ed esterni alla Cooperativa che supportano la formulazione e la applicazione di un pensiero educativo, in un’offerta al mondo dell’educazione e in previsione anche a territori del sociale.
